Mag 152014
 

Sabato 10 maggio mio nipote Luca ha ricevuto il sacramento della Cresima: ho creato un biglietto di auguri per il ricordo. Ho fatto un disegno a matita che ho digitalizzato e con il programma Krita ho colorato e quindi mandato in stampa.

Cresima Luca

Cresima Luca

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Cresima Luca a colori

A fine mese si sposa il figlio di un caro amico e anche per questa occasione ho fatto un disegnino per personalizzare il biglietto di auguri.

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Auguri per il matrimonio

 Scritto da alle 20:01
Mar 112014
 

wacom_pen_pad_intuos5Alcuni mesi fa ho acquistato una tavoletta grafica Intuos 5 della Wacom.

Da quel giorno non ho più toccato pennelli e tele reali. Con il software Krita, su sistema operativo Linux (che un amico SUPER ESPERTO, a partire da una distribuzione Debian, ha magicamente creato un’installazione minimale ed efficientissima).

Dopo un po’ di pratica, grazie al magnifico software Krita di cui mi sono assolutamente appassionato, ho creato questi primi lavori:

 Scritto da alle 11:01
Mar 112014
 

AutoritrattoAlCavallettoSono nato nel 1948 a Pozzuolo del Friuli dove tuttora vivo e lavoro. Da sempre incline al disegno in genere, solo nel 1996 ho iniziato una vera e propria attività artistica. Mi ritengo essenzialmente autodidatta, pur avendo frequentato alcuni corsi di base: acquerello, pittura a olio e disegno. Quest’ultima tecnica mi attrae in modo particolare e su di essa ho concentrato sempre di più la mia attenzione. Dopo aver affrontato i soggetti più disparati, dal paesaggio alla natura morta, alla copia di celebri dipinti ad olio, mi sono dedicato alla figura in un primo tempo, per affrontare poco dopo anche il ritratto.
Ho al mio attivo molte mostre collettive e personali, concorsi e manifestazioni sia locali che nazionali, con un buon apprezzamento sia di critica che di pubblico, confermato dai numerosi riconoscimenti e anche da primi premi. I lavori attuali sono di solito eseguiti dal vero, ma in alcuni casi faccio uso di immagini fotografiche che normalmente riprendo io stesso.
Mi affascina la fresca innocenza che traspare dallo sguardo infantile: il ritratto in genere e quello dei bimbi in tenera età sono infatti tra i soggetti che più amo.
Il computer è stato per alcuni anni un hobby e, in seguito, esclusivamente uno strumento di lavoro: mi sono occupato infatti di CAD e grafica nei settori della progettazione edile, meccanica, urbanistica, montaggio video…
Da qualche tempo, comunque, guardavo con curiosità e attenzione alle moltissime forme d’espressione artistica nelle quali tale strumento è stato adottato, ma, consapevole delle stravolgenti possibilità grafiche di questo mezzo, avevo sempre e volutamente separato in modo deciso l’attività della computergrafica da quella che per me voleva essere esclusivamente una produzione artigianale/artistico/manuale.
Qualche tempo fa, durante la realizzazione di un pieghevole sono stato piacevolmente stupito dagli interessanti effetti determinati dalla sgranatura del segno quando lo stesso viene molte volte ingrandito. Ciò mi ha portato ad affrontare una ricerca in questa direzione, e molte delle opere realizzate negli ultimi tempi sono il risultato di queste sperimentazioni, sicuramente tese a rinforzare e reinterpretare il disegno di base, alcuni aspetti e/o parti dello stesso, anche con l’aiuto di nuove forme e colori introdotti con mezzi tecnologici.

 Scritto da alle 10:18
Mar 112014
 

LAVORO-AL-COMPUTEREbbene si, l’altra mia passione è l’informatica! E se debbo essere sincero, non so quale sia l’attività che mi stimola di più! Sono infatti perennemente in bilico tra la tastiera e la matita!

Mi sono occupato di computer fin dagli inizi degli anni ottanta; da quando il mercato ha reso disponibili i primi sistemi personali. La curiosità mi ha spinto ad acquistare un Commodore 64 quando ancora non sapevo cos’era un computer. Con quel glorioso “giocattolo” ho imparato le basi della programmazione, e nel 1987 una rivista del settore ha pubblicato il mio primo programma.

Il passaggio dal Commodore 64 al Commodore 128 è stato pressochè naturale. Subito dopo ho acquistato un favoloso Amiga 2000 con tanto di scheda SCSI e di disco rigido di ben 100 Mb di capacità. Naturalmente mi costò il classico “occhio della testa”! In seguito, per lavoro passai ai computer della Apple, e solo più tardi, quando il software tecnico che mi serviva (modellazione avanzata di superfici) non era disponibile per i Mac sono approdato sulle sponde dei PC che ancora dominano i miei tavoli, mentre l’ultimo Mac della serie, un PowerMac 8500 150, se ne sta a prendere la polvere sotto il tavolo. Viceversa, i vari Amiga, C128 e C64 pur se perfettamente funzionanti sono ben imballati sugli scaffali.

In quegli anni, (quando ero ancora giovane) la passione per i computer mi portava ad acquistare (e leggere) molte riviste tecniche il cui contenuto era per me paragonabile all’Aramaico antico. Tuttavia, all’inizio lentamente, e in seguito con sempre maggiore facilità, iniziai a capire il senso di quei termini, iniziai a programmare e a scrivere io stesso degli articoli che spesso erano di accompagnamento ai programmi che proponevo alle redazioni con le quali collaboravo.

Da allora l’attività giornalistica è proseguita e si è intensificata: in quegli anni ho iniziato infatti una assidua collaborazione con numerose testate giornalistiche. Miei articoli tecnici sono stati pubblicati su Commodore Professional (divenuta in seguito Commodore Magazine) e Amiga Magazine edite dalla Jeckson, su Commodore Gazette edita da IHT Editoriale (ribattezzata in seguito Computer Gazette), sulla rivista Enigma edita da GR Edizioni e su MC Microcomputer. In quel periodo ho curato inoltre alcuni aspetti della pagina tecnica (una rubrica settimanale) del quotidiano locale “Il Messaggero Veneto”. Occasionalmente ho collaborato con la redazione del mensile CHIP.

In seguito l’attività giornalistica si è limitata alla collaborazione con la rivista M/A Relais, un magazine trimestrale di notizie tecniche riservato agli utenti CAD e con il mensile Applicando (Gruppo editoriale JCE), una tra le più prestigiose riviste del mondo Apple pubblicate in Italia.

Disegnatore tecnico progettista, tramite lo Studio GrafiCADservice per più di vent’anni ho collaborato con aziende e studi professionali della nostra regione ai quali ho offerto consulenza e servizi nel campo del CAD e della grafica 2D e 3D per la progettazione urbanistica, meccanica, edile e dell’Industrial Design, per la produzione di animazioni, montaggi video industriali e presentazioni interattive su CD/DVD.

Mi sono avvalso di sistemi Macintosh e Windows NT e tra gli altri, ho utilizzato i software ArchiCAD, cumTerra, Rhinoceros, Amapi e Solid Thinking, (dei quali sono stato beta-tester), AutoCAD, 3D Studio Max e Viz, Adobe Premiere, Pothoshop, FileMaker, Microsoft Office e numerosi altri software di uso accessorio e di utilità.

L’esperienza lavorativa e gli strumenti utilizzati per la progettazione e visualizzazione 3D, per la modellazione avanzata e la resa fotorealistica mi hanno permesso di eseguire qualsiasi elemento di progetto e di ottenere ogni tipo di disegno (viste ortogonali, isometriche, prospettiche), immagini e animazioni in rendering fotorealistico.

Ho avuto al mio attivo alcune positive esperienze di insegnamento in corsi di formazione professionale con strutture pubbliche e private. In particolare negli anni accademici 1997/98, 1998/99 e 1999/2000 mi sono stati assegnati incarichi per collaborazioni didattiche (docenza per le lezioni di “CAD e Rendering” nei corsi di “Tecnico Progettista d’Arredo d’Interni”, “Progettare con Autocad” e “Progettazione Prodotti Industriali” ) presso gli Istituti IAL di Udine e di Gemona. Nel 2002 ho collaborato con l’IPSIA (Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato) di S. Giovanni al Natisone (UD) come docente ai corsi di informatica di base.

La passione dominante resta comunque quella per il disegno artistico e per la pittura.

 Scritto da alle 10:08
Mar 112014
 

In un angolo del soggiorno, a fianco di una finestra, accanto al divano c’è un mobile-panca con l’impianto Hi-Fi e sopra alcune mensole con dei libri. Tra l’impianto e le mensole c’era giusto un piccolo spazio di muro che andava impreziosito con un quadro che fosse intonato a ciò che gli stava intorno.

Mi sono messo a cercare un soggetto che potesse rappresentare al meglio ciò che desideravamo e, grazie a internet, ho trovato l’immagine di un quadro (del cui autore purtroppo non sono riuscito a trovare traccia) che rifletteva ciò che cercavo ma che purtroppo aveva un formato rettangolare mentre io per il mio lavoro avevo in mente il formato quadrato che meglio si adattava allo spazio in cui doveva essere collocato. Per renderlo quadrato, alla composizione ho aggiunto la voluta del violoncello, ossia la parte terminale della tastiera, con il capotasto, il riccio e i piroli.

Ne è uscito il lavoro dell’immagine seguente: olio su tela, 40×40.

Letteratura e nusica

 Scritto da alle 8:51