Mar 112014
 

AutoritrattoAlCavallettoSono nato nel 1948 a Pozzuolo del Friuli dove tuttora vivo e lavoro. Da sempre incline al disegno in genere, solo nel 1996 ho iniziato una vera e propria attività artistica. Mi ritengo essenzialmente autodidatta, pur avendo frequentato alcuni corsi di base: acquerello, pittura a olio e disegno. Quest’ultima tecnica mi attrae in modo particolare e su di essa ho concentrato sempre di più la mia attenzione. Dopo aver affrontato i soggetti più disparati, dal paesaggio alla natura morta, alla copia di celebri dipinti ad olio, mi sono dedicato alla figura in un primo tempo, per affrontare poco dopo anche il ritratto.
Ho al mio attivo molte mostre collettive e personali, concorsi e manifestazioni sia locali che nazionali, con un buon apprezzamento sia di critica che di pubblico, confermato dai numerosi riconoscimenti e anche da primi premi. I lavori attuali sono di solito eseguiti dal vero, ma in alcuni casi faccio uso di immagini fotografiche che normalmente riprendo io stesso.
Mi affascina la fresca innocenza che traspare dallo sguardo infantile: il ritratto in genere e quello dei bimbi in tenera età sono infatti tra i soggetti che più amo.
Il computer è stato per alcuni anni un hobby e, in seguito, esclusivamente uno strumento di lavoro: mi sono occupato infatti di CAD e grafica nei settori della progettazione edile, meccanica, urbanistica, montaggio video…
Da qualche tempo, comunque, guardavo con curiosità e attenzione alle moltissime forme d’espressione artistica nelle quali tale strumento è stato adottato, ma, consapevole delle stravolgenti possibilità grafiche di questo mezzo, avevo sempre e volutamente separato in modo deciso l’attività della computergrafica da quella che per me voleva essere esclusivamente una produzione artigianale/artistico/manuale.
Qualche tempo fa, durante la realizzazione di un pieghevole sono stato piacevolmente stupito dagli interessanti effetti determinati dalla sgranatura del segno quando lo stesso viene molte volte ingrandito. Ciò mi ha portato ad affrontare una ricerca in questa direzione, e molte delle opere realizzate negli ultimi tempi sono il risultato di queste sperimentazioni, sicuramente tese a rinforzare e reinterpretare il disegno di base, alcuni aspetti e/o parti dello stesso, anche con l’aiuto di nuove forme e colori introdotti con mezzi tecnologici.

 Scritto da alle 10:18

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